EMERGENZE E DEMOCRAZIA....

Leviamo retorica e falsi buonismi.
Qui non si tratta di razzismo. Ma perchè i poveri italiani e gli handicappati italiani e i miei fratelli italiani, devono arrivare dopo? Io chiedo solo parità di trattamento. Che non c'è.
Come può l'Italia dar lavoro, se il tasso di disoccupazione è del 47%? Dove sta l'Europa?
Come si possono vedere immagini come quella di Ruggero (La gabbia), che vive dal 2008 in una macchina?
Dove vanno a finire i 35 euro stanziati per ogni "immigrato"? Risposta: nelle tasche degli italiani disonesti, quegli stessi italiani che sfruttano i raccoglitori di pomodori "clandestini" e si fottono le loro donne.
Ci sono un fracasso di servizi di Tivù serie che documentano queste realtà.
Perchè il giorno dopo, non parte qualche indagine?

No, noi Italiani non siamo razzisti, ma chi sta in alto ci porta ad esserlo.

Però....
Anche noi siamo stati emigranti. Venivamo derisi, umiliati, però stavamo alle regole, alle leggi del Paese in cui andavamo a lavorare.

I nonni di Miguel, sì quello del mio libro, partirono per il Venezuela che aprì le frontiere per tot numero di tot lavoratori in tal settore.Si fecero la quarantena, prima di immettersi in un lavoro che già era assicurato.
In Italia, oggi, il lavoro non è più assicurato.
In Italia non c'è un serio controllo sanitario e mi spiace smentire Strada, che è un grande uomo. ma mica è il Vangelo.L'ebola è un pericolo reale.

Io posso dividere il mio pane, la mia casa con te, se ho un pane e una casa.

Questo nostro Bel Paese pronto per TAV ed Expò, ma in ginocchio se piove per più di due giorni...

Certo abbiamo un bel debito con l'Africa: colonialismo e sfruttamento. Esportazione di democrazia per interessi altri.E ci torna indietro con gli interessi: ha il volto dei "clandestini".

Eppure...se si iniziasse davvero a toccare i diritti acquisiti. Perchè l'art. 18 sì, e pensioni da 90mila euro no? Ma le avete viste le facce degli ingordoni? Stanno con un piede nella fossa... neanche un cent si porteranno in quell'altra cassa.

Può sembrare un discorso confuso, eppure un filo conduttore c'è.

E, infine, anch'io sono giunta a una conclusione. A un certo punto c'è bisogno di qualcuno che, dopo aver sentito mille pareri, prenda in solitaria le sue decisioni, altrimenti non è più finita.

Anche Panagoulis, figlio di una terra in cui l'età d'oro fu quella di Pericle (VI a C), anche Panagoulis, dopo anni di prigione, torture, sofferenze atroci arrivò a ciò che io penso ora, in questo momento storico.

Liberato e diventato deputato e infine morto "accidentalmente".

Una sera l'Oriana andò a cercarlo e lo trovò in una betola, ubriaco fradicio. Dopo esser stato sotto gli stivali dei colonnelli, storpiato, sodomizzato, Dopo aver fatto il salto , un po' come Mandela, ed esser arrivato in Parlamento, quella notte, nel suo pianto da ubriaco esprimeva tutta la sua amarezza...
....il popolo non merita la democrazia...ripeteva...il popolo non merita la democrazia....
Dev'esser stato tremendo per uno che aveva combattuto per tutta la vita.