INDIE/CLASSIFICHE/GUERRE ET SIMILIA PRIMA PUNTATA

Ora so già che questa serie di post mi affosserà, ma sono così da quando ho cominciato a parlare.
A mia nonna chiedevo sempre "Perchè?" e lei, che si ritrovava a crescere una bimba senza madre, dopo otto figli, a un certo punto crollava sfinita.
Al Liceo ero la più brava in Filosofia, di tutto il Liceo eh!. In Italiano ero la prima e scrivevo i temi in bella direttamente, mentre ne facevo altri per i compagni in difficoltà. 
All'Università negli esami di Filosofia e Psicologia i docenti m'imploravano di smettere, che il 30 e lode c'era.
Non è immodestia, è semplicemente un dato di fatto.
Come lo è il fatto che per cinque anni ho scritto per una ce media e per una CE (a qualcuno ho mandato le prove).
Quindi quando si parla di polemica, un pochino mi arrabbio.Perchè deriva dal greco e significa "del popolo", ma noi gli diamo una connotazione negativa o forse sbagliamo etichetta.

Con il digitale si sono aperte praterie : tutti pubblicano, tutti si autodefiniscono scrittori.NON E' VERO.
Toglietevelo dalla testa, scrittori si nasce e poi pian piano ci si affina, si migliora, s'impara.

Scrivere è un talento naturale, come lo è saper dipingere o suonare uno strumento. Studi, fatichi, ma sotto "hai la stoffa".
E non sei tu che devi autodefinirti scrittore, autore già va meglio.
(Su questo punto sono disposta a mediare)

Ora, dicevo, qualsiasi persona può scrivere qualsiasi cosa, sbatterla sugli store, senza nessun filtro.
E qui, per gli autori indipendenti o semindipendenti, si aprono le danze.

I fattori in gioco
- Amore per la scrittura
- Convinzione di essere bravi
- Voglia di mettersi alla prova
- Voglia di condividere
- Gusto della competizione
- Occasione di diventare un piccolo qualcuno
- Narcisismo
- Denaro (poteva mancare?)

Però quando ci sono di mezzo le ultime tre componenti (umane e legittime in giuste dosi, tossiche in dosi massiccie), ecco che allora iniziano guerre feroci.Per ora tralascio questo punto.

Non sono neanche d'accordo sul fatto della squadra di categoria a tutti i costi. 
Adoro fare squadra.
Ma se io dovessi fare una vera squadra di autori, ci metterei chi ha veramente stoffa, chi ha talento e poichè una persona è fatta di più componenti, ho notato che chi ha veramente talento solitamente è anche una bella persona.

Certo mi si potrà obiettare: chi credi di essere per decidere se uno ha talento o meno?
Credetemi, basta poco. Basta leggerci.

E io ho letto piccoli capolavori scritti da questi indie e ho letto tanta, ma tanta spazzatura, portata in gloria. Perchè all'inizio ci credi, a queste benedette classifiche, anche se non guardo le recensioni (le guardo dopo e mi chiedo se la scema sono io) nè le copertine.

Come si spiega?

.....alla prossima....